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Terrorismo: ok Camera a utilizzo droni per il controllo del territorio

Le forze dell'ordine potranno far ricorso all'utilizzo dei droni per controllare il territorio. E' quanto prevede un emendamento al decreto antiterrorismo, rielaborato dalle commissioni Difesa e Giustizia della Camera, recependo il contenuto di un emendamento 5 Stelle, che e' stato approvato dall'Aula di Montecitorio.

Le forze dell'ordine potranno far ricorso all'utilizzo dei droni per controllare il territorio. E' quanto prevede un emendamento al decreto antiterrorismo, rielaborato dalle commissioni Difesa e Giustizia della Camera, recependo il contenuto di un emendamento 5 Stelle, che e' stato approvato dall'Aula di Montecitorio. Si potra' cosi' ricorrere all'uso dei droni per il contrasto ai reati ambientali, di criminalita' organizzata e di natura terroristica.

Entro 120 giorni dall'approvazione del provvedimento antiterrorismo, prescrive l'emendamento approvato, un decreto del ministero dell'Interno, di concerto con quello della Difesa e dei Trasporti, disciplinera' le modalita' di utilizzo dei droni da parte delle forze di polizia per il monitoraggio del territorio per finalita' di pubblica sicurezza.

Affaritaliani
27/03
0 Punti

Divorzio breve, c'è l'ok del Senato con 228 sì. Il testo va alla Camera

 L'aula del Senato ha approvato il ddl sul divorzio breve con 228 si', 11 voti contrari e 11 astenuti.

 L'aula del Senato ha approvato il ddl sul divorzio breve con 228 si', 11 voti contrari e 11 astenuti. Il testo torna ora a Montecitorio per la terza lettura. Stralciato il cosiddetto divorzio lampo che consentiva di saltare a pie' pari la separazione, il ddl, che torna alla Camera per l'approvazione definitiva perche' Palazzo Madama ha apportato delle modifiche tecniche al testo, accorcia i tempi per dirsi addio.  Non servono piu' gli attuali tre anni di separazione per presentare domanda di divorzio ma bastano dodici mesi in caso di giudiziale e soltanto sei mesi per la consensuale. 

Affaritaliani
18/03
3 Punti

Il Senato dice ok al divorzio breve

Il Senato ha approvato a larghissima maggioranza, con 228 sì, 11 no e altrettanti astenuti, il ddl sul divorzio breve.   Stralciato il cosiddetto divorzio lampo che consentiva di saltare a piè pari la separazione, il ddl riduce la separazione dagli attuali 3 anni a dodici mesi, fino a 6 mesi in caso di consensuale. Il provvedimento, che ha subito delle modifiche rispetto al testo originariamente approvato da Montecitorio, torna all’esame della Camera dei deputati.

Il Senato ha approvato a larghissima maggioranza, con 228 sì, 11 no e altrettanti astenuti, il ddl sul divorzio breve. Il provvedimento, che ha subito delle modifiche rispetto al testo originariamente approvato da Montecitorio, torna all’esame della Camera dei deputati.  

 

Stralciato il cosiddetto divorzio lampo che consentiva di saltare a piè pari la separazione, il ddl riduce la separazione dagli attuali 3 anni a dodici mesi, fino a 6 mesi in caso di consensuale. Il divorzio immediato interessa un numero ridotto di persone visto che per ottenerlo non solo la richiesta deve essere consensuale, ma non ci devono essere figli minorenni, né maggiorenni con handicap gravi o non autosufficienti da un punto di vista economico.  

 

«Dalla Camera - spiegava ieri la relatrice Rossana Filippin - ho avuto rassicurazioni che approveranno la legge in tempi brevi. Se tutto andrà come deve andare, sarà legge entro l’estate, una grande vittoria». 

La Stampa
18/03
1 Punti
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Da quando la presidente siede sullo scranno più alto di Montecitorio, i suoi redditi sono schizzati alle stelle

Da quando la presidente siede sullo scranno più alto di Montecitorio, i suoi redditi sono schizzati alle stelle. Un bel salto che di certo avrà fatto piacere alle tasche della presidente. Dal 2012 al 2013 la dichirazione dei redditi della Boldrini è passata da 6mila euro a 115 mila. I dati sui redditi della Casta continuano a far discutere, ma quelli della Boldrini ancora di più. I conti dunque non sembrano essere un problema per la Boldrini che sa bene come arrivare a fine mese.
La politica e la poltrona di Monetcitorio fanno bene alla Boldrini. Da quando la presidente siede sullo scranno più alto di Montecitorio, i suoi redditi sono schizzati alle stelle. I dati sui redditi della Casta continuano a far discutere, ma quelli della Boldrini ancora di più. Nei suoi conti, va detto, c'è poca sobrietà. Almeno da quando è sbarcata in politica. Dal 2012 al 2013 la dichirazione dei redditi della Boldrini è passata da 6mila euro a 115 mila. Un bel salto che di certo avrà fatto piacere alle tasche della presidente. Insomma la discesa in campo e la poltrona di Montecitorio sono state un vero toccasana per le casse di casa Boldrini.Per fare il salto di qualità sono bastati 5700 euro. Tanti sono stati i soldi spesi da Lady Montecitorio per la sua campagna elettorale. I conti dunque non sembrano essere un problema per la Boldrini che sa bene come arrivare a fine mese. L'unico problema resta l'italiano e qulla crociata per costringere tutti a declinare al femminile i titoli e le cariche istituzionali. Una battaglia che non vale proprio il costo della sua remunerazione per i contribuenti...
Il Giornale
08/03
3 Punti

Verdini ha voglia di parlare? No, ora non ho poesia

Ieri in un vicoletto dietro Montecitorio ho incontrato Denis Verdini che parlava fitto fitto con il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri. Ho provato a insistere: "Può parlare in tutta libertà, anche di quel che sta accadendo nel centrodestra, di Matteo Salvini etc?”. A Verdini si sono illuminati gli occhi: "Non è il momento. Avvicinatomi, gli ho chiesto: "Denis, allora si fa intervistare? Vuota il sacco?".

Maledetto patto del Nazareno! Con la sua eclissi ci ha privato di un sommo poeta. Ieri in un vicoletto dietro Montecitorio ho incontrato Denis Verdini che parlava fitto fitto con il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri. Avvicinatomi, gli ho chiesto: "Denis, allora si fa intervistare? Vuota il sacco?". Lui ha sorriso: "Io i sacchi non li svuoto, semmai li riempo. Mi porta lei qualcosa?". Ho provato a insistere: "Può parlare in tutta libertà, anche di quel che sta accadendo nel centrodestra, di Matteo Salvini etc?”. A Verdini si sono illuminati gli occhi: "Non è il momento?". Perché? "Ora non ho poesia?".

di Franco Bechis

@francobechis

Libero Quotidiano
04/03
14 Punti

Verdini, ha voglia di parlare? No, ora non ho poesia

Ieri in un vicoletto dietro Montecitorio ho incontrato Denis Verdini che parlava fitto fitto con il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri. Ho provato a insistere: “Può parlare in tutta libertà, anche di quel che sta accadendo nel centrodestra, di Matteo Salvini etc. Lui ha sorriso: “Io i sacchi non li svuoto, semmai li riempo.

Maledetto patto del Nazareno! Con la sua eclissi ci ha privato di un sommo poeta. Ieri in un vicoletto dietro Montecitorio ho incontrato Denis Verdini che parlava fitto fitto con il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri. Avvicinatomi, gli ho chiesto: “Denis, allora si fa intervistare? Vuota il sacco?”. Lui ha sorriso: “Io i sacchi non li svuoto, semmai li riempo. Mi porta lei qualcosa?”. Ho provato a insistere: “Può parlare in tutta libertà, anche di quel che sta accadendo nel centrodestra, di Matteo Salvini etc?”. A Verdini si sono illuminati gli occhi: “Non è il momento?”. Perchè? “Ora non ho poesia?”.

Libero Quotidiano
04/03
3 Punti
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