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Gaffes durante il cerimoniale dei 70 anni dalla Resistenza. Il dem Anzaldi: "Da lì Mussolini diede inizio alla dittatura"

Tweet molto polemico del deputato dem Michele Anzaldi nel corso della cerimonia per i festeggiamenti dei 70 anni della Resistenza tenutasi alla Camera in seduta comune. Al termine della celebrazione Anzaldi ha commentato al giornale.it la gaffe mostrando tutto il suo sconcerto: "Quelli che hanno deciso la disposizione dei posti sono degli ignoranti, da quei banchi Mussolini ha dato inizio alla dittatura e al percorso che portò all'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale".
"Bel giorno partigiani a Montecitorio, ma molto stupito vederli seduti su banchi estrema destra, dove Mussolini pronunciò 1°discorso a Camera". Tweet molto polemico del deputato dem Michele Anzaldi nel corso della cerimonia per i festeggiamenti dei 70 anni della Resistenza tenutasi alla Camera in seduta comune. Al termine della celebrazione Anzaldi ha commentato al giornale.it la gaffe mostrando tutto il suo sconcerto: "Quelli che hanno deciso la disposizione dei posti sono degli ignoranti, da quei banchi Mussolini ha dato inizio alla dittatura e al percorso che portò all'ingresso dell'Italia nella Seconda guerra mondiale".
Il Giornale
16/04
3 Punti
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Bagarre a Montecitorio sulla proposta di legge per l'istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell?immigrazione

Bagarre a Montecitorio sulla proposta di legge per l'istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Che ha subito messo a tacere il grillino.Dibattito infuocato alla Camera sulla proposta di legge per istituire la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Nel mirino il presidente della Camera, Laura Boldrini. Di Battista ha pesantemente criticato la presenza della Boldrini: "Si fa vedere solo quando commemoriamo gli immigrati".
Bagarre a Montecitorio sulla proposta di legge per l'istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. "Ma lei si affaccia qui alla Camera solo quando ci sono i minuti di raccoglimento per le tragedie o per l’istituzione delle giornate nazionali in memoria delle vittime dell’immigrazione? - ha chiesto provocatoriamente il deputato pentastellato Alessandro Di Battista - è una vergogna". Nel mirino il presidente della Camera, Laura Boldrini. Che ha subito messo a tacere il grillino.Dibattito infuocato alla Camera sulla proposta di legge per istituire la giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Di Battista ha pesantemente criticato la presenza della Boldrini: "Si fa vedere solo quando commemoriamo gli immigrati". Parole che sono state accolte da un lungo brusio di disapprovazione dai banchi degli altri partiti, anche se Di Battista ha rincarato la dose attaccando con veemenza: "Se vi scaldate è perché siete ipocriti". Quindi, rivolgendosi di nuovo alla presidente Boldrini, ha chiesto: "Li può far tacere anche se sto facendo un attacco politico?". Qui il mormorio di disapprovazione dagli altri partiti si è levato ancora più forte. Il presidente della Camera ha replicato dicendo: "Lei sta facendo considerazioni riguardo la presidenza che non le competono. Non si può permettere qualsiasi libertà, deputato Di Battista".
Il Giornale
15/04
5 Punti
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Esuberi e tagli a salario e diritti: i lavoratori Auchan presidiano Montecitorio

mercoledì 15 aprile 2015 - 12:51  Ultimo agg.: 14:49VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI. In questo momento sindacati e azienda si stanno infatti confrontando nell'ipermercato di Pompei, di cui si teme la chiusura.Intanto Auchan ha presentato un programma di tagli che oltre a prevedere esuberi contempla anche il ridimensionamento di salari e diritti.

Stanno presidiando piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, nel tentativo di impedire il via libera a un piano di tagli e chiusure: 300 licenziamenti a Napoli e provincia e altri 800 nel resto d'Italia.

I lavoratori della grande distribuzione Auchan temono che il gigante d'Oltralpe voglia abbandonare l'Italia, partendo proprio dalla Campania. In questo momento sindacati e azienda si stanno infatti confrontando nell'ipermercato di Pompei, di cui si teme la chiusura.

Intanto Auchan ha presentato un programma di tagli che oltre a prevedere esuberi contempla anche il ridimensionamento di salari e diritti. mercoledì 15 aprile 2015 - 12:51  Ultimo agg.: 14:49VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?

Il Mattino
15/04
1 Punti

Salvini e la fidanzata rom del figlio? "Al cuor non si comanda..."

Matteo Salvini, segretario federale della Lega, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano come reagirebbe se uno dei suoi figli si innamorasse di un rom. "Ci sono tante persone perbene, a prescindere dal colore della pelle, dalla razza e dalla religione, che vivono rispettando i diritti e i doveri che rispettano tutti gli altri italiani", ha aggiunto Salvini in piazza Montecitorio, dove ha presentato la manifestazione di sabato prossimo a Cividale del Friuli per le prossime elezioni regionali.

"Mi rifiuto di pensare a mio figlio o a mia figlia che entra in un campo Rom, perché il papà lo andrebbe a riprendere per un orecchio. Ma al cuor non si comanda e non sono io a dover auspicare questo o quel futuro per i miei figli". Matteo Salvini, segretario federale della Lega, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano come reagirebbe se uno dei suoi figli si innamorasse di un rom. "Ci sono tante persone perbene, a prescindere dal colore della pelle, dalla razza e dalla religione, che vivono rispettando i diritti e i doveri che rispettano tutti gli altri italiani", ha aggiunto Salvini in piazza Montecitorio, dove ha presentato la manifestazione di sabato prossimo a Cividale del Friuli per le prossime elezioni regionali.

Libero Quotidiano
15/04
2 Punti

Matteo Salvini e Laura Boldrini, volano (altri) insulti: "Sei la peggiore della storia", "E tu un Lupetto deragliato"

La sentenza è tranchant: "Boldrini - afferma Salvini - è la peggior presidente della Camera di tutta la storia, razzista confronti degli italiani. Mi sembra Obama, che va a fare la pace con Castro e gioca alla guerra con Putin. Poche idee ma confuse", ha concluso Salvini. Boldrini, dunque, replica: "A chi insulta e si esprime con volgarità io rispondo con un gran bel sorriso". Ad aprire le danze, sabato, è stato il leader della Lega Nord, che ha definito lady Montecitorio "il nulla fatto a persona".

Volano parole grosse tra Matteo Salvini e Laura Boldrini. Ad aprire le danze, sabato, è stato il leader della Lega Nord, che ha definito lady Montecitorio "il nulla fatto a persona". Boldrini, dunque, replica: "A chi insulta e si esprime con volgarità io rispondo con un gran bel sorriso". E ancora: "La politica delle volgarità e degli insulti personali la lascio fare ad altri. Evidentemente non hanno altro da offrire al Paese", ha aggiunto accogliendo domenica a Montecitorio una delegazione degli scout. E ancora, la terza carica dello Stato aggiunge: "E' una priorità della politica aiutare chi è in difficoltà. C'è la politica dell'insulto e quella della partecipazione, dell'inclusione sociale e dell'impegno per lo sviluppo". Dunque Laura scherza: "Salvini era un Lupetto? Allora ha deragliato". Il messaggio a Salvini è arrivato, forte e chiaro. E infatti il segretario del Carroccio non perde l'occasione per replicare a strettissimo giro di posta. E ci va giù ancora duro. Anzi, durissimo. La sentenza è tranchant: "Boldrini - afferma Salvini - è la peggior presidente della Camera di tutta la storia, razzista confronti degli italiani. Mi sembra Obama, che va a fare la pace con Castro e gioca alla guerra con Putin. Poche idee ma confuse", ha concluso Salvini.

Libero Quotidiano
13/04
3 Punti
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Boldrini a Salvini: «A insulti rispondo col sorriso». Lui: «Lei è razzista con gli italiani»

domenica 12 aprile 2015 - 17:21  Ultimo agg.: 17:22VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI. Cortocircuito tra la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il segretario della Lega, Matteo Salvini. Così il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a Laura Boldrini. «La Boldrini è la peggior presidente della Camera della storia: è razzista nei confronti degli italiani e solidale nei confronti di quelli che italiani non sono.

Cortocircuito tra la presidente della Camera, Laura Boldrini, e il segretario della Lega, Matteo Salvini. Sullo sfondo l’attività di Montecitorio e le prese di posizioni su rom e immigrati. «A chi insulta e si esprime con volgarità io rispondo con un gran bel sorriso. La politica delle volgarità e degli insulti personali la lascio fare ad altri. Evidentemente non hanno altro da offrire al Paese». Così Laura Boldrini risponde a Salvini che l’aveva definita «il nulla fatto donna». Lo scambio di battute è avvenuto al termine del tradizionale concerto in occasione di «Montecitorio a porte aperte». La Presidente della Camera ha aggiunto che «è una priorità della politica aiutare chi è in difficoltà. La priorità oggi è la battaglia contro tutto quello che ha impoverito gli italiani, se il governo vuole destinare questo tesoretto per i poveri è una scelta assolutamente giusta e mi auguro che vadano in questa direzione. C’è la politica dell’insulto e quella della partecipazione, dell’inclusione sociale e dell’impegno per lo sviluppo. Il resto non mi appartiene e lo lascio a chi lo usa».

La replica non si è fatta attendere. «La Boldrini è la peggior presidente della Camera della storia: è razzista nei confronti degli italiani e solidale nei confronti di quelli che italiani non sono. Mi sembra Obama che va a fare la pace con Castro a Cuba e la guerra a Putin e alla Russia. Poche idee ma confuse». Così il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a Laura Boldrini. «Mi hanno insultato per una settimana - ricorda Salvini - perché ho chiesto di radere al suolo i campi rom». domenica 12 aprile 2015 - 17:21  Ultimo agg.: 17:22VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?

Il Mattino
13/04
2 Punti
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Più che tagli la Boldrini fa shopping: regala ai deputati duecento frigoriferi. E alla società che cura i profili Facebook e Twitter dà quasi 100mila euro

Strumento indispensabile a quanto pare per «le esigenze di digitalizzazione di atti e documenti dell'archivio storico della Camera dei deputati». Visto che esiste già un ricco servizio di ristoro all'interno di Montecitorio. Ed è per questo evidentemente che tra gli ultimi appalti dichiarati dalla Camera è stato registrato l'acquisto di «soli» 200 minibar. Ma la classe politica lo sa ed infatti sono stati imposti tagli drastici e sacrifici anche agli inquilini di Montecitorio.
A l parlamentare potete togliere tutto. Ma non negategli il minibar. Una bibita fresca a portata di mano è un bene primario per il deputato assetato.In tempi di crisi gli italiani sono costretti a stringere la cinghia. Molte famiglie rinunciano alle vacanze o anche ad andare semplicemente in pizzeria e al cinema coi figli. Altri stanno anche molto peggio. Ma la classe politica lo sa ed infatti sono stati imposti tagli drastici e sacrifici anche agli inquilini di Montecitorio. Ed è per questo evidentemente che tra gli ultimi appalti dichiarati dalla Camera è stato registrato l'acquisto di «soli» 200 minibar. In pratica meno di un mini-bar a disposizione ogni tre deputati. La fornitura di «200 frigobar monoporta di colore marrone» ha avuto il via libera alla fine di dicembre ed è stata resa pubblica il 12 gennaio 2015. Duecento pezzi acquistati al modico costo di 43.200 euro. Evidentemente la crisi morde.È il sito d'informazione TheChronicle a segnalare come nei primi tre mesi del 2015 siano stati decisi una serie di acquisti che possono apparire sconcertanti soprattutto dopo le promesse di tagli drastici e sacrifici reiterate da tutti i parlamentari ma in particolare dal presidente della Camera, Laura Boldrini.Quello che salta subito agli occhi è proprio l'acquisto dei minibar. Visto che esiste già un ricco servizio di ristoro all'interno di Montecitorio. Oltre al fatto che si potrebbe pure ipotizzare che il deputato esca e vada a comprarsi un succo di frutta al bar più vicino.Ma non c'è soltanto il bisogno del frigobar a colpire chi affronta l'affascinante lettura delle «Procedure in Economia» consultabili sul sito della Camera dei Deputati. Quel titolo «in economia» appare in aperta contraddizione con l'elenco degli appalti che tutto appaiono tranne che economici.Perché spendere 6.380 euro per delle videocassette? Chi le usa più? A che serviranno? Certo è più evidente l'uso degli «appendiabiti a colonna» costati ben 11.150 euro. Non è specificato il numero dei pezzi. Saranno colonne doriche originali?E poi c'è il capitolo lampade di vario tipo. Quelle da tavolo sono costate 13.000 euro; quelle a sospensione 19.320; più economiche quelle da parete, soltanto 4.750 euro. Le cifre salgono per l'acquisto di uno scanner planetario: 68.500 euro. Strumento indispensabile a quanto pare per «le esigenze di digitalizzazione di atti e documenti dell'archivio storico della Camera dei deputati». E meno male che «il prodotto è coperto per 5 anni da garanzia e da assistenza tecnica».Si conferma poi il buon rapporto tra la Camera e la società Hagakure alla quale per 98.800 euro annui viene affidata la gestione dei social media di Montecitorio. La società fondata da Marco Massarotto nel 2006 cura i profili di aziende multinazionali ed enti sul web e gestisce portali molto popolari.All'inizio di marzo tra l'altro ha pubblicato uno studio sulla popolarità dei leader politici dove evidenziava ad esempio come Matteo Salvini abbia sfondato su Facebook mentre Matteo Renzi primeggia su Twitter.Speriamo che sia stato utile spendere altri 40.778 euro per la «somministrazione di corsi individuali di formazione informatica per i deputati». Così forse in futuro sui social media si gestiranno da soli.
Il Giornale
07/04
19 Punti

Terrorismo: ok Camera a utilizzo droni per il controllo del territorio

Le forze dell'ordine potranno far ricorso all'utilizzo dei droni per controllare il territorio. E' quanto prevede un emendamento al decreto antiterrorismo, rielaborato dalle commissioni Difesa e Giustizia della Camera, recependo il contenuto di un emendamento 5 Stelle, che e' stato approvato dall'Aula di Montecitorio.

Le forze dell'ordine potranno far ricorso all'utilizzo dei droni per controllare il territorio. E' quanto prevede un emendamento al decreto antiterrorismo, rielaborato dalle commissioni Difesa e Giustizia della Camera, recependo il contenuto di un emendamento 5 Stelle, che e' stato approvato dall'Aula di Montecitorio. Si potra' cosi' ricorrere all'uso dei droni per il contrasto ai reati ambientali, di criminalita' organizzata e di natura terroristica.

Entro 120 giorni dall'approvazione del provvedimento antiterrorismo, prescrive l'emendamento approvato, un decreto del ministero dell'Interno, di concerto con quello della Difesa e dei Trasporti, disciplinera' le modalita' di utilizzo dei droni da parte delle forze di polizia per il monitoraggio del territorio per finalita' di pubblica sicurezza.

Affaritaliani
27/03
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