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Le spese pazze del Palazzo: 16mila euro al giorno per le pulizie

si riduce di 50,5 milioni di euro rispetto al 2014 (-4,87%) e si attesta a 986,6 milioni di euro, scendendo dunque sotto il miliardo. Un regalino da 900.000 euro l’anno.COMPUTER - Per l’acquisto di software informatici se ne vanno 6 milioni di euro, per la manutenzione degli stessi software ci si avvicina ai 3 milioni ogni anno. La loro disdetta ha portato la voce “spesa per locazione immobili” a 2,3 milioni: un calo del 91%.

Nel 2015 il costo di Montecitorio è sceso sotto il miliardo: è la prima volta dal 2005, rivela Il Fatto Quotidiano. Un trionfo per il questore di Forza Italia, Gregorio Fontana: “La spesa prevista per il 2015 -ha detto in Aula ? si riduce di 50,5 milioni di euro rispetto al 2014 (-4,87%) e si attesta a 986,6 milioni di euro, scendendo dunque sotto il miliardo. Quest’anno possiamo restituire allo Stato 34,7 milioni”.

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e uomo forte dei 5 Stelle, attribuisce i meriti al Movimento: “Quando siamo arrivati, nel 2013, questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro; oggi costa 230 milioni in meno (?) Se non si pagano più gli affitti d’oro da 32 milioni di euro l’anno è grazie a una legge di tre righe, che ha la prima firma di Riccardo Fraccaro (deputato M5s, ndr)”.

Ma restano ancora sprechi incredibili: dai computer alle pulizie. Sul taglio degli affitti, Di Maio ha ragione: è una delle voci principali della dieta di Montecitorio. I palazzi Marini ospitavano un gran numero di uffici parlamentari e anche una mensa. La loro disdetta ha portato la voce “spesa per locazione immobili” a 2,3 milioni: un calo del 91%. Sforbiciata significativa anche per le retribuzioni del personale, tagliate di 16 milioni rispetto al 2014 (-7,9%). Si scende a 194,9 milioni, per la prima volta sotto quota 200.

Ma la spesa previdenziale continua a crescere: vitalizi e pensioni di ex deputati e dipendenti portano via 395 milioni, più del 40 per cento di tutta la spesa (con un aumento del 5% sul 2014). Solo i vitalizi dei parlamentari “cessati dal mandato” pesano 85,4 milioni l’anno sul bilancio della Camera. Montecitorio continua a farsi carico della spese dei viaggi degli ex onorevoli. Biglietti di treni e aerei: paga lo Stato. Un regalino da 900.000 euro l’anno.

COMPUTER - Per l’acquisto di software informatici se ne vanno 6 milioni di euro, per la manutenzione degli stessi software ci si avvicina ai 3 milioni ogni anno. Altri 2,1 milioni di euro finiscono sotto la voce “assistenze informatiche”. Ai quali vanno aggiunti 4,7 milioni per la “gestione operativa dei centri informatici”.

PULIZIE - I servizi di pulizia costano oltre 6 milioni l’anno (più di 16.000 euro al giorno).

GUARDAROBA - Nel 2015 i “servizi di guardaroba” hanno subito un’impennata considerevole: costavano 100 mila euro, sono arrivati a 150 mila, una crescita del 50 per cento secco.

TOPI A MONTECITORIO - Spese pazze anche per i depositi: 1,2 milioni per la locazione. Ma non sono in buono stato, Di Maio conferma: “Non so se lo sapete, ma i ratti stanno divorando tutto: mobili, faldoni e così via. Oltre al danno, la beffa: paghiamo l’affitto a un altro ente pubblico, l’Inail ”.

 

Affaritaliani
21/07
0 Punti

Le spese pazze del Palazzo: 16mila euro al giorno per le pulizie

si riduce di 50,5 milioni di euro rispetto al 2014 (-4,87%) e si attesta a 986,6 milioni di euro, scendendo dunque sotto il miliardo. Un regalino da 900.000 euro l’anno.COMPUTER - Per l’acquisto di software informatici se ne vanno 6 milioni di euro, per la manutenzione degli stessi software ci si avvicina ai 3 milioni ogni anno. La loro disdetta ha portato la voce “spesa per locazione immobili” a 2,3 milioni: un calo del 91%.

Nel 2015 il costo di Montecitorio è sceso sotto il miliardo: è la prima volta dal 2005, rivela Il Fatto Quotidiano. Un trionfo per il questore di Forza Italia, Gregorio Fontana: “La spesa prevista per il 2015 -ha detto in Aula ? si riduce di 50,5 milioni di euro rispetto al 2014 (-4,87%) e si attesta a 986,6 milioni di euro, scendendo dunque sotto il miliardo. Quest’anno possiamo restituire allo Stato 34,7 milioni”.

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e uomo forte dei 5 Stelle, attribuisce i meriti al Movimento: “Quando siamo arrivati, nel 2013, questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro; oggi costa 230 milioni in meno (?) Se non si pagano più gli affitti d’oro da 32 milioni di euro l’anno è grazie a una legge di tre righe, che ha la prima firma di Riccardo Fraccaro (deputato M5s, ndr)”.

Ma restano ancora sprechi incredibili: dai computer alle pulizie. Sul taglio degli affitti, Di Maio ha ragione: è una delle voci principali della dieta di Montecitorio. I palazzi Marini ospitavano un gran numero di uffici parlamentari e anche una mensa. La loro disdetta ha portato la voce “spesa per locazione immobili” a 2,3 milioni: un calo del 91%. Sforbiciata significativa anche per le retribuzioni del personale, tagliate di 16 milioni rispetto al 2014 (-7,9%). Si scende a 194,9 milioni, per la prima volta sotto quota 200.

Ma la spesa previdenziale continua a crescere: vitalizi e pensioni di ex deputati e dipendenti portano via 395 milioni, più del 40 per cento di tutta la spesa (con un aumento del 5% sul 2014). Solo i vitalizi dei parlamentari “cessati dal mandato” pesano 85,4 milioni l’anno sul bilancio della Camera. Montecitorio continua a farsi carico della spese dei viaggi degli ex onorevoli. Biglietti di treni e aerei: paga lo Stato. Un regalino da 900.000 euro l’anno.

COMPUTER - Per l’acquisto di software informatici se ne vanno 6 milioni di euro, per la manutenzione degli stessi software ci si avvicina ai 3 milioni ogni anno. Altri 2,1 milioni di euro finiscono sotto la voce “assistenze informatiche”. Ai quali vanno aggiunti 4,7 milioni per la “gestione operativa dei centri informatici”.

PULIZIE - I servizi di pulizia costano oltre 6 milioni l’anno (più di 16.000 euro al giorno).

GUARDAROBA - Nel 2015 i “servizi di guardaroba” hanno subito un’impennata considerevole: costavano 100 mila euro, sono arrivati a 150 mila, una crescita del 50 per cento secco.

TOPI A MONTECITORIO - Spese pazze anche per i depositi: 1,2 milioni per la locazione. Ma non sono in buono stato, Di Maio conferma: “Non so se lo sapete, ma i ratti stanno divorando tutto: mobili, faldoni e così via. Oltre al danno, la beffa: paghiamo l’affitto a un altro ente pubblico, l’Inail ”.

 

Affaritaliani
21/07
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Gas, luce e acqua: bollette salatissime alla Camera (ma paghiamo noi)

Anche la Camera dei deputati prova a tagliare le bollette di acqua, gas ed elettricità. Significa, insistono, che «per il funzionamento della Camera si spende quasi il 20 per cento in meno rispetto al 2005». Certo nel 2015 Montecitorio spenderà comunque 986,6 milioni di euro, tuttavia risparmierà 50,5 milioni rispetto al 2014. La Camera ha messo in piedi un comitato che avrà il compito di trovare soluzioni per ridurre le spese per le utenze.

Anche la Camera dei deputati prova a tagliare le bollette di acqua, gas ed elettricità. Quest’anno Montecitorio spenderà quasi 5 milioni di euro. Una cifra destinata a diminuire, visto che alcuni palazzi, che ospitavano gli uffici dei deputati, sono stati riconsegnati al proprietario. Ma non basta. La Camera ha messo in piedi un comitato che avrà il compito di trovare soluzioni per ridurre le spese per le utenze. Il bilancio 2015, in discussione proprio in questi giorni, prevede di spendere 250.000 euro per l’acqua, 750 mila per il gas e ben 3.700.000 per l’elettricità. Bollette che riguardano, ovviamente, non solo l’edificio con l’aula e il transatlantico ma anche tutti gli altri. Il comitato sta elaborando alcune proposte, partendo dal principio di evitare nuove spese. Una delle ipotesi in campo è quella di installare pannelli solari, che saranno pagati con i risparmi che si ricaveranno nello stesso capitolo di bilancio. Nella relazione che accompagna il progetto di documento economico, i deputati questori sono soddisfatti e snocciolano le riduzioni. Certo nel 2015 Montecitorio spenderà comunque 986,6 milioni di euro, tuttavia risparmierà 50,5 milioni rispetto al 2014. «L’ultimo anno in cui la spesa complessiva è stata inferiore a 1 miliardo ? notano i questori ? è stato il 2005». Significa, insistono, che «per il funzionamento della Camera si spende quasi il 20 per cento in meno rispetto al 2005». Gli stipendi dei deputati resteranno «ridotti», anche se il taglio poteva essere ben più consistente visto che un onorevole porta a casa ogni mese più di 10 mila euro netti (tra indennità, diaria e rimborsi a forfait).

Affaritaliani
18/07
4 Punti

Bossi cade a Montecitorio: ricoverato al Gemelli per una frattura al braccio

Umberto Bossiè stato ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli per la frattura scomposta di radio e ulna del braccio sinistro che si è procurato con una caduta avvenuta nel pomeriggio nel cortile di Montecitorio.   Dopo un primo soccorso presso l’infermeria della Camera dei deputati Bossi è stato accompagnato al pronto soccorso del Gemelli dove gli esami radiologici hanno diagnosticato la frattura del polso dell’arto sinistro.

Umberto Bossiè stato ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli per la frattura scomposta di radio e ulna del braccio sinistro che si è procurato con una caduta avvenuta nel pomeriggio nel cortile di Montecitorio

 

Dopo un primo soccorso presso l’infermeria della Camera dei deputati Bossi è stato accompagnato al pronto soccorso del Gemelli dove gli esami radiologici hanno diagnosticato la frattura del polso dell’arto sinistro. Bossi è affidato alle cure del professor Giuliano Cerulli, direttore dell’Unità operativa complessa di ortopedia e traumatologia del Policlinico Gemelli

La Stampa
02/07
12 Punti
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