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La Boldrini salva i barbieri della Camera: promossi assistenti parlamentari

I tre barbieri in esubero da domani diventeranno «assistenti parlamentari». Come scrive il quotidiano "Il giornale", la trattativa è finita a tarallucci e vino, con una delibera del massimo organo interno di Montecitorio che tiene aperto l' indispensabile servizio di barberia per gli onorevoli (esteso per pari opportunità, su indicazione della Boldrini, anche alle deputate come servizio di parrucchiere), con la differenza che i barbieri in servizio non saranno più sette, ma quattro.

Negli ultimi anni il Reparto Barberia della camera ha ridotto gli introiti, 90mila euro circa a fronte di un costo di 500mila euro per il bilancio di Montecitorio, ovvero 400mila euro in perdita. Si calcola che taglino i capelli non più di 23 volte alla settimana, in tutto. Una soluzione andava trovata. Come scrive il quotidiano "Il giornale", la trattativa è finita a tarallucci e vino, con una delibera del massimo organo interno di Montecitorio che tiene aperto l' indispensabile servizio di barberia per gli onorevoli (esteso per pari opportunità, su indicazione della Boldrini, anche alle deputate come servizio di parrucchiere), con la differenza che i barbieri in servizio non saranno più sette, ma quattro. E gli altri tre? Qui sta il colpo di genio. I tre barbieri in esubero da domani diventeranno «assistenti parlamentari». In altre parole verranno promossi, perché l' inquadramento dei barbieri alla Camera è quello di «operatore tecnico», livello più basso rispetto all'«assistente parlamentare», a cui si accede per concorso come per le altre qualifiche. Lo stipendio? Più o meno lo stesso, intorno ai 140mila euro l'anno.

Libero Quotidiano
01/02
15 Punti

Riforme costituzionali, con 367 sì la Camera approva il ddl Boschi

L’Aula di Montecitorio ha approvato il ddl riforme costituzionali con 367 sì, 194 voti contrari e 5 astenuti. Con l’approvazione di oggi del ddl Boschi, senza modifiche al testo rispetto al provvedimento licenziato lo scorso ottobre a Palazzo Madama, le riforme costituzionali si apprestano a compiere l’ultimo passaggio parlamentare. Il ddl, infatti, ha oggi ottenuto la prima delle due votazioni conformi.

L’Aula di Montecitorio ha approvato il ddl riforme costituzionali con 367 sì, 194 voti contrari e 5 astenuti. Con l’approvazione di oggi del ddl Boschi, senza modifiche al testo rispetto al provvedimento licenziato lo scorso ottobre a Palazzo Madama, le riforme costituzionali si apprestano a compiere l’ultimo passaggio parlamentare. Il ddl, infatti, ha oggi ottenuto la prima delle due votazioni conformi. Ora, il testo del ddl dovrà passare nuovamente al vaglio del Senato per poi tornare alla Camera per la votazione

finale.

Libero Quotidiano
12/01
14 Punti

Matteo Renzi sarà in aula alla Camera per la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi

Attraverso la sua newsletter eNews, Renzi ha voluto raccogliere la sfida, smettendo di nascondersi sullo scandalo delle banche: "Mi presenterò personalmente a Montecitorio per illustrare nel dettaglio che cosa abbiamo fatto sino a oggi e cosa intendiamo fare". In quel martedì si discuterà alla camera un'altra mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi accusata di conflitto di interessi per il crac di Banca Etruria, nella quale il padre è stato vicepresidente e il fratello dipendente.

Il mese appena iniziato si sta dimostrando sempre più cruciale per la ripartenza del governo, già alle prese con le beghe interne per l'approvazione delle riforme e soprattutto l'appuntamento insidioso del prossimo 19 gennaio a Montecitorio. In quel martedì si discuterà alla camera un'altra mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi accusata di conflitto di interessi per il crac di Banca Etruria, nella quale il padre è stato vicepresidente e il fratello dipendente. Attraverso la sua newsletter eNews, Renzi ha voluto raccogliere la sfida, smettendo di nascondersi sullo scandalo delle banche: "Mi presenterò personalmente a Montecitorio per illustrare nel dettaglio che cosa abbiamo fatto sino a oggi e cosa intendiamo fare". Il suo suona però come un soccorso a una delle figure più centrali del suo governo, ma lui chiarisce: "Una mozione di sfiducia è un atto molto impegnativo e solenne: per rispetto ai deputati e ai cittadini parleremo con molta chiarezza e determinazione".

Libero Quotidiano
10/01
13 Punti
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